Investire dall'Italia: regime amministrato, IVAFE e PIR
26% sulle plusvalenze, regime amministrato o dichiarativo, IVAFE e quadro RW con un broker estero, l'imposta sulle transazioni 2026 e i PIR. Con fonti datate.
In questa pagina9
Se Lei è fiscalmente residente in Italia, i Suoi titoli sono tassati in uno di due modi. Nel regime amministrato il broker agisce come sostituto d’imposta: calcola l'imposta, la trattiene e la versa. Nel regime dichiarativo dichiara Lei stesso redditi e plusvalenze. Se i titoli sono depositati presso un broker estero che non trattiene nulla, si aggiungono la compilazione del quadro RW e l'imposta IVAFE.
Aliquote e modelli provengono dalle istruzioni della dichiarazione Redditi PF 2026 e dalle pagine dell'Agenzia delle Entrate, della Banca d’Italia, dei sistemi di garanzia e dell'IRS; i dettagli sui fornitori provengono dalle pagine dei fornitori stessi. Li abbiamo letti il 25 ottobre 2026; le fonti sono elencate alla fine. I dettagli per fornitore si trovano anche nella pagina broker per investitori in Italia.
La risposta breve
- Aliquota: 26% sulle plusvalenze e, secondo le istruzioni, sui dividendi esteri. Le plusvalenze su titoli di Stato italiani e su obbligazioni di Stati "white list" concorrono solo per il 48,08%.
- Regime amministrato: secondo le loro stesse pagine, Trade Republic, Scalable Capital, Saxo e IG agiscono come sostituto d’imposta. XTB fornisce un rapporto fiscale per la Sua dichiarazione.
- Broker estero senza ritenuta: redditi nei quadri RM e RT, attività nel quadro RW, più IVAFE dello 0,2% del valore.
- Imposta sulle transazioni: 0,4% sulle azioni italiane dal 1° gennaio 2026, 0,2% su un mercato regolamentato o MTF.
- PIR: esenti da imposta dopo un periodo di detenzione di 5 anni, al massimo 40.000 EUR all'anno e 200.000 EUR in totale (dati 2022).
- Dividendi USA: 15% in base al trattato. Tutela: FNG fino a 20.000 EUR per investitore, depositi fino a 100.000 EUR (FITD).
Cosa è tassato al 26%
Le plusvalenze e gli altri redditi finanziari della categoria "redditi diversi" (art. 67, comma 1, lettere da c-bis a c-quinquies TUIR) realizzati dal 1° luglio 2014 sono soggetti a un'imposta sostitutiva del 26%. Su una plusvalenza di 2.000 EUR sono 520 EUR.
Le plusvalenze su titoli di Stato italiani e titoli equiparati, e su obbligazioni di Stati "white list" e dei loro enti territoriali, concorrono solo per il 48,08%. Una plusvalenza di 1.000 EUR diventa così 480,80 EUR di imponibile e 125,01 EUR di imposta – circa il 12,5% per calcolo aritmetico.
Gli utili da partecipazioni qualificate sono soggetti dal 1° gennaio 2018 a una ritenuta a titolo d'imposta del 26% (per gli utili formati a partire dall'esercizio 2018). I redditi di capitale esteri percepiti senza un intermediario italiano vanno nel rigo RM31 e sono tassati con la stessa aliquota della ritenuta a titolo d'imposta italiana sui redditi della stessa natura (art. 18 TUIR). Per le distribuzioni di utili dall'estero, da partecipazioni qualificate e non qualificate allo stesso modo, l'appendice alle istruzioni indica il 26%.
Se le minusvalenze superano le plusvalenze, l'eccedenza può essere compensata con plusvalenze fino al quarto periodo d'imposta successivo, a condizione che sia indicata nella dichiarazione dell'anno in cui la minusvalenza è sorta.
Regime amministrato o dichiarativo
Nel regime amministrato l'intermediario calcola, trattiene e versa. Le attività detenute presso intermediari residenti in Italia che hanno applicato la ritenuta non richiedono il quadro RW. Per i prodotti finanziari detenuti presso intermediari italiani, sugli estratti conto si applica un'imposta di bollo dello 0,2% annuo (Risoluzione 84/E del 2014; non abbiamo letto una pagina ufficiale più recente).
| Broker | Ritenuta in Italia | Cosa dice il fornitore |
|---|---|---|
| Trade Republic | sì | per i nuovi clienti dal 30 gennaio 2025; succursale a Milano |
| Scalable Capital | sì | calcola, trattiene e versa |
| Saxo | sì | anche per i derivati |
| IG | sì | offerta in Italia: CFD, barrier knock-out, opzioni |
| XTB | no | rapporto fiscale; i clienti compilano da sé i quadri RM, RT e RW |
| DEGIRO | non indicato | riscuote l'imposta italiana sulle transazioni, non rilascia certificazioni fiscali |
| Revolut | non indicato | le pagine italiane non ne parlano |
Il "no" di XTB è dedotto: la sua pagina sul rapporto fiscale descrive quali sezioni del modello Redditi i clienti compilano da sé. DEGIRO offre un rapporto annuale generico in formato PDF.
Anche i fornitori italiani Directa SIM (vigilata dalla Banca d’Italia e dalla Consob secondo il suo stesso sito, e aderente all'FNG) e FinecoBank agiscono come sostituti d’imposta; Fineco indica eccezioni, come gli ETF non armonizzati, che i clienti dichiarano da sé. Non confrontiamo né valutiamo (ancora) nessuno dei due.
Con un broker estero: RM, RT, RW e IVAFE
- Quadro RM: redditi di capitale esteri come i dividendi, rigo RM31.
- Quadro RT: plusvalenze e minusvalenze.
- Quadro RW: monitoraggio delle attività detenute all'estero. Per depositi e conti bancari esteri il cui valore massimo nell'anno non supera 15.000 EUR l'obbligo di monitoraggio non si applica – ma il quadro resta necessario ovunque sia dovuta l'IVAFE.
- IVAFE: 0,2% del valore di mercato a fine anno, in proporzione alla quota di possesso e al periodo di detenzione. Per i prodotti finanziari detenuti in Stati a regime fiscale privilegiato l'aliquota è dello 0,4% dal 2024. Conti correnti e libretti di risparmio esteri costano alle persone fisiche un importo fisso di 34,20 EUR per conto, ma nulla con una giacenza media fino a 5.000 EUR. Si dichiara nel quadro W del modello 730 o nel quadro RW del modello Redditi.
Un esempio: un portafoglio del valore di 20.000 EUR a fine anno, detenuto per tutto l'anno, dà 40 EUR di IVAFE; se la giacenza media del conto liquidità supera 5.000 EUR, si aggiungono altri 34,20 EUR. Dal 1° gennaio 2027 l'IVAFE è disciplinata dall'art. 168 del Decreto legislativo 123/2025, e le disposizioni precedenti sono abrogate.
L'imposta sulle transazioni sulle azioni italiane
I trasferimenti di azioni e strumenti partecipativi di società italiane costano lo 0,4% dal 1° gennaio 2026 (fino alla fine del 2025: 0,2%), calcolato sul saldo netto giornaliero per strumento. Su un mercato regolamentato o MTF l'aliquota è dimezzata allo 0,2%. Sono esenti in tal caso le azioni di società la cui capitalizzazione media di mercato nel novembre dell'anno precedente era inferiore a 500 milioni di EUR. Il trading ad alta frequenza è tassato allo 0,04%.
Un saldo netto giornaliero di 5.000 EUR in un'azione soggetta all'imposta dà 10 EUR in borsa e 20 EUR fuori borsa. Banche e imprese di investimento devono versare l'imposta, comprese quelle non stabilite in Italia; in assenza di un intermediario la versa il contribuente. DEGIRO dichiara di calcolare, trattenere, dichiarare e versare l'imposta per i suoi clienti.
I PIR
Un piano individuale di risparmio (PIR) rende i redditi esenti da imposta se gli investimenti sono detenuti per almeno cinque anni. Secondo la Circolare 10/E del 4 maggio 2022:
- PIR ordinario: al massimo 40.000 EUR all'anno e 200.000 EUR in totale, un piano per persona. I piani dal 1° gennaio 2020 ("PIR 3.0") devono investire almeno il 70% negli strumenti indicati dalla legge.
- PIR alternativo: per investimenti meno liquidi, 300.000 EUR all'anno e 1,5 milioni di EUR in totale; dal 2022 ne sono ammessi più di uno, con i limiti che si applicano a tutti complessivamente.
Non abbiamo verificato se i limiti siano cambiati da allora, né quale broker del nostro confronto offra un PIR.
Dividendi USA, vigilanza e tutela degli investitori
La ritenuta USA sui dividendi per i residenti in Italia è del 15% in base al trattato, del 5% per le partecipazioni dirette qualificanti (IRS Table 1, rev. maggio 2023).
Le società di intermediazione mobiliare (SIM) sono vigilate dalla Banca d’Italia (rischio e stabilità) e dalla Consob (trasparenza e correttezza dei comportamenti). Il Fondo Nazionale di Garanzia indennizza fino a 20.000 EUR per investitore quando un aderente in liquidazione coatta amministrativa, fallimento o concordato preventivo non restituisce denaro o titoli. Le succursali italiane di imprese UE aderiscono per la loro attività italiana, a integrazione del sistema del Paese d'origine. I depositi sono garantiti dal FITD fino a 100.000 EUR per depositante e banca.
Cosa non abbiamo potuto verificare
- se i limiti dei PIR siano cambiati dal 2022;
- se DEGIRO o Revolut agiscano come sostituto d’imposta; non abbiamo verificato Freedom24, eToro, Trading 212, Interactive Brokers e Lightyear per l'Italia;
- l'aliquota 2026 sulle cripto-attività, i fondi pensione complementari e i numeri di iscrizione all'albo Consob;
- se le minusvalenze siano riportabili nel passaggio da un regime all'altro.
Confronti per paese di residenza: broker azionari per investitori in Italia e broker ETF per investitori in Italia.
Fonti (consultate il 25 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, Redditi PF 2026, Fascicolo 2, istruzioni: quadri RM, RT e RW; appendice "Redditi di capitale di fonte estera", lettera H, letta il 26 ottobre 2026
- Agenzia delle Entrate, IVAFE: base imponibile e aliquote; panoramica (2 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, imposta sulle transazioni: panoramica (17 marzo 2026); chi la versa
- Agenzia delle Entrate, Circolare 10/E del 4 maggio 2022 (PIR); Risoluzione 84/E del 16 settembre 2014
- Banca d’Italia, vigilanza; Fondo Nazionale di Garanzia; FITD
- IRS, Tax Treaty Table 1 (Rev. May 2023)
- Trade Republic: comunicato stampa del 30 gennaio 2025, sito web; Scalable Capital: succursale italiana; Saxo; IG; XTB, rapporto fiscale
- DEGIRO: imposta sulle transazioni, certificazioni fiscali, rapporti annuali; Revolut; Directa SIM; FinecoBank
Questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza in materia di investimenti, legale o fiscale.
Domande frequenti
Nel regime amministrato il broker, in qualità di sostituto d’imposta, calcola, trattiene e versa l'imposta; le attività presso intermediari residenti in Italia che hanno applicato la ritenuta non richiedono il quadro RW. Nel regime dichiarativo dichiara Lei stesso redditi e plusvalenze, con un broker estero nei quadri RM, RT e RW.
Secondo le loro stesse pagine: Trade Republic (per i nuovi clienti dal 30 gennaio 2025), Scalable Capital, Saxo e IG. XTB fornisce un rapporto fiscale con cui i clienti compilano da sé la dichiarazione. Per DEGIRO e Revolut non abbiamo trovato alcuna indicazione.
0,2% del valore di mercato a fine anno dei prodotti finanziari detenuti all'estero, in proporzione alla quota di possesso e al periodo di detenzione; 0,4% dal 2024 per i prodotti in Stati a regime fiscale privilegiato. Conti correnti e libretti di risparmio esteri costano alle persone fisiche 34,20 EUR per conto, ma nulla con una giacenza media fino a 5.000 EUR.
Dal 1° gennaio 2026, 0,4% sui trasferimenti di azioni di società italiane, calcolato sul saldo netto giornaliero; 0,2% su un mercato regolamentato o MTF. Sono esenti in tal caso le azioni di società con una capitalizzazione media di mercato inferiore a 500 milioni di EUR nel novembre dell'anno precedente.
Broker adatti
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Avvertenza sui rischi: investire in titoli comporta dei rischi. Può perdere in tutto o in parte il capitale investito.
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Avvertenza sui rischi: i CFD e gli altri prodotti a leva sono strumenti complessi e comportano un rischio elevato di perdere rapidamente denaro a causa della leva finanziaria. Valuti se comprende il funzionamento di questi prodotti e se può permettersi di correre il rischio elevato di perdere il Suo denaro.
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